sabato 31 ottobre 2009

Sicurezza sul lavoro – Corte di Cassazione, sentenza n. 27819/2009

La Corte di Cassazione è stata recentemente espressa in tema di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle responsabilità del datore dei lavori e del responsabile della sicurezza.
Con sentenza n. 27819 del 28 aprile 2009 la suprema Corte ha affermato che i doveri di osservanza e sorveglianza delle norme antinfortuni, posti in capo al titolare dell’impresa possono essere delegati ad altro soggetto a condizione, però, che il delegato, sia in possesso dei requisiti minimi per potere esercitare la funzione che gli viene delegata; deve, infatti, trattarsi di una "persona tecnicamente capace dotata delle necessarie cognizioni tecniche e dei relativi poteri decisionali e di intervento" ed inoltre il conferimento della delega deve risultare da documento redatto in forma esplicita e la delega deve essere formalmente accettata .
La sola presenza in cantiere del responsabile della sicurezza non costituisce, infatti, motivo sufficiente per esonerare il titolare dell'azienda dalle colpe di un eventuale incidente.
La Corte ha avuto modo di ribadire, inoltre, che il datore di lavoro, ha "l'obbligo di istruire i lavoratori sui rischi connessi alle attività lavorative svolte" adottando tutte le opportune misure di sicurezza e garantendo "il controllo, continuo ed effettivo, circa la concreta osservanza delle misure predisposte per evitare che esse vengano trascurate o disapplicate"
Sulla base delle superiori considerazioni la Corte di Cassazione ha, quindi, confermato la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Milano con la quale il titolare dell’impresa era stato condannato per avere violato le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e per non avere adottato le misure di sicurezza sufficienti per la protezione della zona di lavoro dell'infortunio.


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